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Calcolare il numero di DPI di un mouse

Il mouse è, insieme alla tastiera, uno dei dispositivi di input più diffusi. E’ una periferica fondamentale per un computer e grazie ad esso riusciamo ad eseguire tantissime azioni.

Il funzionamento di un mouse è semplicissimo: viene fatto corrispondere ad un movimento fisico del dispositivo un movimento virtuale di un cursore (di solito rappresentato con una freccia).

La corrispondenza tra i due movimenti, però, non è univoca: a seconda del sensore montato sul mouse, un movimento di una stessa lunghezza corrisponde a spostamenti differenti del cursore.

Questa caratteristica, che differenzia i mouse, è determinata dai DPI, dots per inch, ovvero punti per pollici. I DPI specificano il rapporto tra i pixel (dello schermo, naturalmente) “oltrepassati” dal mouse e dal movimento reale eseguito (espresso in pollici).

Per la maggior parte delle persone questa caratteristica poco importa, un mouse vale l’altro, per altre invece possedere un mouse con più DPI costituisce un vantaggio, un esempio sono i gamer che, in questo modo, riescono ad effettuare un movimento molto più velocemente.

A questo punto qualcuno di voi potrebbe chiedersi quale sia il numero di DPI del proprio mouse e potrebbe iniziare a cercarlo tra le relative impostazioni del pc senza sapere che in realtà, per un computer, è impossibile determinarlo. Esiste però un metodo “manuale” per scoprirlo.

Attenzione: prima di iniziare controllate che i DPI non siano scritti sotto il mouse!

L’unico strumento richiesto è una riga (oltre al mouse, naturalmente). Questo metodo consiste nello spostare il cursore da un lato all’altro dello schermo misurando la distanza percorsa dal mouse.

Per prima cosa controllate, nelle impostazione del mouse del sistema operativo che utilizzate, che il rapporto tra i DPI effettivi del mouse e i DPI simulati dal sistema operativo sia di 1:1.

Per Windows, aprite il Pannello di controllo, cliccate su Hardware e suoni e poi su Mouse. Nella finestra che si aprirà cliccate sulla scheda Opzioni puntatore e controllate che in Movimento l’indicatore segni la sesta tacca e che sia deselezionata la spunta su “Aumenta precisione puntatore”, in caso contrario effettuate le dovute modifiche ed applicatele.

Windows Mouse

Bene, dopo questo primo accorgimento, prendiamo il nostro righello e mettiamolo perpendicolare al mouse, spostiamo il cursore (mantenendo il mouse attaccato al righello) su un lato dello schermo e aggiustiamo il righello in modo da far corrispondere l’ estremo del mouse con lo zero. A questo punto facciamo scorrere il mouse sul righello fino a quando il cursore non raggiunge l’altra estremità dello schermo. A movimento concluso, leggiamo la misura sul righello e scriviamola da qualche parte.

Per poter determinare i DPI serve un’ altro dato: la risoluzione del nostro schermo. Se già la conoscete passate avanti, in caso contrario, su Windows, fate click destro sullo sfondo e poi su Risoluzione dello schermo.

In realtà, quella che a noi serve, non è la risoluzione ma la “distanza virtuale” tra i due lati dello schermo. Questa distanza non è altro che il primo numero della risoluzione: per esempio, se la vostra risoluzione è 1920×1080, la larghezza sarà 1920.

Conoscendo distanza e larghezza possiamo passare al calcolo dei nostri DPI (per il calcolo automatico clicca qui).

Per prima cosa trasformiamo i centimetri della nostra misurazione in pollici effettuando una divisione per 2.54.

Sapendo che i DPI sono i punti per pollice, per determinarli ci basta semplicemente dividere i punti (i pixel) di larghezza del nostro schermo per i pollici che abbiamo ottenuto dalla precedente divisione ed abbiamo finito. I DPI trovati non sono precisissimi poiché sono in gioco tantissime variabili, per ottenere una valore “valido” possiamo rifarci al valore comune più vicino. Se per esempio abbiamo misurato 1543 DPI, il nostro mouse sarà sicuramente da 1600 DPI.

I valori di DPI più comuni sono 800, 1200, 1600, 1800, 2000, 2400, 2800, 3200, 4000, 5600, 8200.

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